venerdì, dicembre 29, 2006

Consuntivo natalizio

Al lavoro, in ufficio, solo io e Monica nei corridoi silenziosi, in attesa di un comunicato stampa importantissimo che darà la stura a una serie infinita di pubblicazioni programmate. A pranzo, un giro di telefonate di conferma/smentita e ... ok, approva, pubblica e finalmente in vacanza, sul serio stavolta.

Il mio Natale è stato una girandola di tavole apparecchiate, regali, visite, bambini e giochi. Discussioni animate su posizioni opposte (politica e religione ... mmmmh ... tocca lavorarci mi sa ...), corse notturne al pronto soccorso per punturoni di cortisone (non mi faccio mancare mai nulla, sotto Natale una bella reazione allergica all'aspirina mi è sembrata l'ideale), improbabili mix di riso cantonese e gulash con patate, hard disk esterni da scartare e arrosti da un chilo da smaltire. Il tutto condito da caminetti accesi, gatte pomicione, pastori tedeschi da domare, nipoti vari da gestire e bagagli stile "Brambilla in vacanza" da spostare.

Per il Capodanno ... si fanno progetti. Si elaborano strategie. Si fa l'appello dei superstiti e degli interessati. Giochi, cibo, vino, caminetto e musica. Agitare bene, scaldare un po', lasciar respirare ... eccoci pronti. Per me zampone e lenticchie come contributo, il resto a chi si presta. Magari azzardo una torta rustica ... ma non è detto.

Tra un paio d'ore sarò in ferie ... questo conta. E me le godrò fino in fondo. Non lascio nulla al caso. O alla fortuna. Questo 2007 dovrà fare gli straordinari per ripagarmi di tutto quello che mi ha tolto (o anche regalato senza che io lo desiderassi) lo stramaledetto 2006 che intendo bruciare domenica. Ho già la lista pronta. Stasera incollo la porporina e imbuco. E aspetto. O vado a prendermi quello che voglio. Mi sa che opterò per la seconda, ho fretta.

Auguri a tutti e affanculo il maledetto 2006. Baci. :)

giovedì, dicembre 14, 2006

It's Christmas time

Strano Natale questo. Tutto nuovo, facce, case, affetti e abitudini. Nel mio mondo capovolto anche questa ricorrenza segna un passaggio.
L'albero e gli addobbi sono al loro posto. Le gatte - come ogni anno - distruggono gli addobbi e lottano con palline e aghi di pino. Sono in ritardo coi regali. La cioccolata regna sovrana in casa. Al lavoro non c'è certezza sulle ferie, forse dovrò lavorare a capodanno. Natale as usual in casa Betta.

Ma tutto avviene e si ripete in uno scenario ribaltato. Le telefonate non sono più alle stesse persone, i regali nemmeno. La cena del 24, il pranzo del 25. Previsti altri commensali, altre tavole.

Strano Natale questo.

martedì, novembre 28, 2006

Oooh issa!!!

... che fatica ... pant pant ...

Eppure a volte mi illudo che i binari siano scorrevoli e in buono stato, la strada pianeggiante e la visibilità buona.

Invece ... riecco gli scambi arrugginiti, i dossi e la nebbia.

venerdì, novembre 24, 2006

Certe conversazioni la mattina non andrebbero fatte.

Non tanto perchè tabù, quanto perchè di solito sono l'aggancio per approfondimenti maggiori e diventa difficile chiudere lì. Perchè vorresti dire di più, ascoltare di più, capire e farti capire.
In una storia all'inizio ci sono racconti che prima o poi vanno fatti, domande da porre e considerazioni da scambiare. E fin qui ...

Naturale, giusto e salutare aver voglia di parlare, parlare , parlare ... Davanti alla tazza di caffè fumante, gli occhi ancora cisposi e i capelli (per chi li ha ...) arruffati, le chiacchiere scorrono facilmente e con piacere.

Ma NON di venerdì mattina, con l'orologio che gira, gli autobus da prendere e un nuovo capo da affrontare ... !!!!!

(... ma almeno stamattina hai capito con chi hai a che fare. Delle differenze uomo-donna frega nulla: se ci provi ti friggo ... e poi hai chiuso!!!)

martedì, novembre 21, 2006

Cambiamento

Che bella parola.
Adesso.

:)

martedì, novembre 14, 2006

Post senza parole

(Almeno mi abituo).

Buongiorno a me ...

... e ai dubbi, alle paure, al senso di scoraggiamento e all'incertezza. Allo scoramento che si abbatte impietoso, al senso di impotenza che si impadronisce della volontà, al tempo che diventa denso e vischioso, una melassa che afferra i piedi e impedisce ogni movimento.
Buongiorno ai momenti bui, alle stucchevoli caramelle del vittimismo, alle sterili giaculatorie del "povera me". Buongiorno al senso di inutilità, a questo sentirmi inutile e senza peso, galleggiante boa in un oceano senza orizzonti.

Adesso in piedi, e si riparte. Buongiorno.

"Andrà tutto bene."

Abbraccio, zoomata, primo piano, inquadratura del protagonista commosso. La comprimaria di spalle (who is she?) singhiozza sollevata.
(... mmm, ho dei bei capelli però ...)

mercoledì, novembre 08, 2006

In arrivo ...

... e non dico altro ...Sono zia di un gamberetto dotato di braccine agitatissime e cuore che batte a velocità supersonica.

Posso dire di averlo "conosciuto" fin dall'inizio (telecronaca telefonica-via msn dalla francia fin dai tempi dei sospetti, durati settimane), la prima telefonata dopo questo po' po' di spettacolo (v. foto) è stata a me, alle 7 di mattina (infarto. "Che è successo?" - no, perchè visti i chiari di luna ormai mi aspetto di tutto ...), ho assistito alla prima ecografia, quando junior era ancora a uno stadio talmente indefinito da potersi definire semplicemente "er lenticchia", alla seconda non ho potuto partecipare ma ho ricevuto resoconti dettagliatissimi da una nonna alle lacrime ...

Mia sorella diventa mamma, e io zia Betta.
Ho già un nipote da mia cugina, ma è il primo cucciolo di casa mia.
Ha una mamma che al momento tutto sembra tranne che una gestante: è magra, niente nausee, niente voglie, tette enormi sempre avute (beata lei ...), tatuaggi a gogo e orecchini sparsi ... non ha l'aria della testimonial della Chicco. Ma - che ne sia consapevole o meno - ha un'espressione serena e la pelle luminosa. Non sono leggende metropolitane, posso testimoniarlo con certezza.

Le donne incinta hanno una luce interiore.
Magari stroboscopica, ma ce l'hanno.

venerdì, novembre 03, 2006

Crescere insieme

La tessera che NON mi farò ...
Dice Fassino: "... il nostro partito guarda al domani, al futuro ..."

Va bene, bella frase Pierì, ma del mio ADESSO importa a qualcuno?

Avete scelto per la tessera 2007 (quella che NON mi farò) "... un'immagine che dovrebbe evidenziare il lavoro che intend(ete) fare per costruire una prospettiva per le nuove generazioni".
Bravi. Ottima scelta. Approvo in pieno. Bella lì per i creativi. Applausi per chi ha deciso.

E ora ... mi dite nel frattempo cosa possiamo inventarci noi poveri 35/40enni, non più giovane generazione, non ancora pensionati?

Madò quante chiacchiere!!!
Ma i famosi "Fatti, non pugnette!!" dove sono?

Se sono le novità di questa finanziaria che ci state propinando ... vi prego, continuate a dar aria all'ugola e lasciateci vivacchiare in pace.
E non mi si venga a dire che c'è da rimettere a posto i conti.
Grazie tante, in quanto accorta massaia (memento berlusca e i suoi inviti alla parsimonia) LO SO BENE!!

Ma com'è che SEMPRE da chi non ha scelta e alternative andate (pure voi!!!) a batter cassa?

Copio e incollo dal sito dei DS:
"Il varo della legge finanziaria e dei provvedimenti collegati può aprire una stagione ricca di opportunità perché l’Italia riprenda la via dello sviluppo equo e solidale, una sfida che il governo dell’Unione non può e non deve perdere."

Maddai ... e magari ci credete pure? E poi, "equo" per chi? "Solidale" con chi? Col ceto medio ("riflessivo", visto che me lo ricordo ancora?) no di sicuro ...


Tu quoque Piero mio ...

giovedì, novembre 02, 2006

Guarda te alle volte avere degli ideali ...

Ho votato convinta e decisa.
Per quanto il 9 aprile sia stato uno dei giorni più orrendi che mi sia capitato di vivere (... avvenimenti facilmente intuibili dagli assidui lettori del blog) ho votato per l'Ulivo, desiderosa di scoprire come avrebbe migliorato - per quanto possibile - la mia vita in questo Paese allo sbando.

Sempre pagato tutto, mai rubato, mai sfuggita a uno scontrino, a una tassa, una bolletta (magari in ritardo, ma SEMPRE saldata), ho sulle spalle un mutuo ventennale che mi soffoca, niente figli e non per scelta (e il precedente Governo ci ha anche messo del suo, grazie allo splendido referendum), dipendente di Azienda al 100% partecipata dallo Stato (stipendio al minimo ma dignitoso), ormai monoreddito, mi aspettavo sinceramente di venire tutelata e - magari - anche agevolata nel riprendere una qualità della vita degna di essere vissuta. Ben venga il centrosinistra, alla ricerca della "felicità" tanto decantata da Prodi. Se non me la danno loro ...
Altrimenti diàmocela 'sta chiodata e fàmola finita.

E invece no.

La nuova Finanziaria benedetta da Mortazza & Co. ha deciso che in quanto ufficialmente single (non per scelta, mi creda Dott. Cav. Rag. Visco), in quanto senza figli a carico (nemmeno questo per scelta, mi si creda, giuro sulle mie ovaie sotto esame e sui milioni spesi in test di gravidanza e medicinali inutili), poichè ho avuto dopo 3 anni (!!!) il passaggio a Quadro ... rientro, per un centinaio di euro scarsi, nell'aliquota del 38% ... Me fortunata. Ero povera ma bella, ora sono poveraccia, separata, senza figli e rovinata.

Insomma, si stava meglio quando si stava peggio, e che a dirlo debba essere proprio io è quel che mi fa più male.

Lunedì scorso mi sono beccata gli improperi (sacrosanti) di un elettore della destra che mi ha scaricato sulla testa una valanga di cifre, corripondenti a quanto gli verrà detratto, tra ottobre e dicembre, direttamente in busta paga. L'incauto ha avuto in passato l'ardire di accettare come benefit dall'azienda per cui lavora l'auto (strumento di lavoro, per chi come lui fa il commerciale, nel caso non se ne fosse accorto qualcuno lassù, ai piani alti, là dove si pensa e fa di conto ...). Benefit GIA' conteggiato nel totale dello stipendio, secondo calcoli accettati in sede di discussione del contratto.

In pratica ora si trova all'improvviso lo stipendio diminuito, debitore nei confronti dello Stato in quanto il pagamento è retroattivo a partire da gennaio 2006 - gli verrà decurtato direttamente in busta paga a partire da ora - e con la certezza di non vedere la tredicesima su cui contava ...
Per il futuro il netto in busta sarà minore, senza nemmeno poterne discutere con l'azienda che in questo caso viene colpita quanto e più di lui.

Ho replicato, discusso, mi sono accalorata, arrabbiata, offesa ... ma alla fine devo ammettere che quanto deciso è indefendibile. E voglio indietro la "X" che ho segnato il 9 aprile. Almeno quella è mia.

E' l'ultima volta che voto. Basta.

E io che stavo pensando di farmi la tessera per la prima volta in vita mia ... se la sognano!!!

Vergogna. Nient'altro da dire.
Anzi sì.

ECCHECA**O!!!

giovedì, ottobre 26, 2006

Ho un Gatto per amico.

Me fortunata. :)
Parlare con un uomo di certi argomenti, un uomo con cui non hai coinvolgimenti sentimentali, è illuminante. L'universo maschile da oggi è un po' meno ignoto.

E poi saremmo noi le complicate, auff ...

martedì, ottobre 24, 2006

(S)fusi orari

Mi accorgo di vivere in una strana dimensione, in cui il tempo è allo stesso tempo dilatato e velocissimo. Lentezze, ritardi, ostacoli e complicazioni si affiancano ad avvenimenti, sensazioni e desideri che si susseguono sempre più velocemente, togliendomi il fiato e la pace.pesci nel fiume

Se mi sentivo una nomade qualche mese fa ora sono ufficialmente diventata una transfuga. Non ho più casa, nè reale nè del cuore.
In attesa di vendere quella costruita con tanto impegno, soldi e sudore, mi guardo intorno per capire dove, come, quando ...

Vivo sempre con almeno una borsa in mano, con mutande, calze di ricambio, spazzola e fermaglio per capelli (quando va bene); con mezzo armadio il più delle volte.

Faccio progetti a breve scadenza e allo stesso tempo disquisisco di futuro. Sempre con la consapevolezza di quanto mutevole sia la mia vita e di come sia difficile accettare razionalmente l'imprevedibilità delle situazioni che mi trovo ad affrontare, mi concedo (talvolta) di sognare ed abbandonarmi a momenti di indeterminazione ed incoscienza.

Ho deciso(quando? Non lo so nemmeno io) di buttarmi,sto nuotando in un fiume (lago? stagno? torrente? forse il mare ... chissà) che scorre in un bosco dalla vegetazione così fitta da rendere difficile distinguere le rive e l'orizzonte. Nuoto, galleggio, ogni tanto bevo ma poi torno ad alternare braccia e gambe, ritmo regolare e concentrazione. Sono già andata avanti, e parecchio.

i rischi del nuoto libero ...Ora vediamo se dietro la curva ci sono le rapide o un laghetto alpino ...

Ma amo l'acqua, in ogni caso. E i suoi abitanti.

giovedì, ottobre 12, 2006

Conversazioni in open space

Cogliere qua e là brani di conversazioni tra stagisti amplia gli orizzonti e arricchisce lo spirito. Un mondo di precariato ed illusioni che ti si staglia davanti e ti fa sentire vecchia, arenata ma al tempo stesso fortunata. Almeno un'idea del futuro me la sono fatta.
Ad avere troppo possibilità si rischia di non approfittare di nessuna ...

Anni di studio, specializzazione, soldi investiti e notti sui libri ... per arrivare qui, sfruttati, abbandonati e ingannati. Farsi due chiacchiere col personale ti fa sentire un mostro: loro si illudono, e tu sai bene che non verranno mai assunti. Anche provare a dare una scossa alle loro sicurezze e ridimensionarne i sogni ti fa sentire un torturatore.

La Mamma Oca che è in me rabbrividisce ...

lunedì, ottobre 09, 2006

Bocca mia ...

... statti zitta ...

Ma quando hai belle notizie da dare, quando sei felice di poter gioire (finalmente!!) di qualcosa dopo mesi di nubi e temporali, quando qualcuno che ami sta vivendo un momento speciale ... è davvero dura dover temporeggiare e non urlare al mondo che ........................... :) !!!!

(ma appena posso mi scateno ...!!!)

giovedì, settembre 28, 2006

Sensazioni in ordine sparso

Mi sono sentita un'intrusa. Brutto. Specie adesso.
Ma ormai mi aspetto tutto. Nel bene e nel male.

Desiderio di fuga, lontano, lontano da qui, sola per favore. Non è ancora il momento di riprendere le attività. Sono ancora convalescente. Ho bisogno io. Voglio io. Pretendo io. Altrimenti no. O almeno in parte. Do ut des, almeno.
Sono egoista. Ed è giusto così.

Cuore in barca. Nausea e capogiro.
No, non sono incinta. Sono anni luce lontana da una cosa simile. Sarà per questo ...

Ansia, pensieri, dubbi, domande. Voglio andare a casa. Anche se non so più dov'è. Se è la mia. Se ci sto bene.
Vorrei essere una tartaruga, al limite una chiocciola. Arredamento essenziale ma comodo. Tutto per me.

domenica, settembre 24, 2006

A testa in giù

Breve puntata da Ikea stamattina. Stavolta non per me. Nel caos, in mezzo a zombie rallentati e ragazzini urlanti e capricciosi, una piccola oasi di calma e di silenzio. Per me nulla, grazie.
Candele giallorosse, tovaglioli di carta giallo zafferano e un tritaverdure. Nemmeno 12 euro. Mai successo.

Tutto è cambiato. Nemmeno uno stitico battibecco ai tessili. Fretta di tornare, voglia di sbrigarsi.
Il mondo è capovolto. E io con lui.

lunedì, settembre 18, 2006

Rassettamenti

Accurate pulizie. Sempre lo stesso problema. Polvere, polvere in eccesso. E' il vento che si è alzato ... aspettiamo che smetta di soffiare.

Poi rimetto mano all'aspirapolvere. Il bidone aspiratutto è lo sponsor ufficiale della mia vita ormai. Niente filtri, raccatto anche l'acqua.

venerdì, settembre 15, 2006

Vuoi mettere?

La sicurezza di un atterraggio, se non morbido, almeno "assistito", è davvero una gran cosa. Sento le pale dell'elicottero che si libra lassù, spero di non doverti costringere ad atterraggi di fortuna, magari in notturna e sotto la pioggia ... ma non è detto.
Bella cosa lo stoccaggio massiccio di bostik ... a buon rendere, speriamo mai!

E' così bello sapere di avere un Gatto per amico ... :)

mercoledì, settembre 13, 2006

Una personcina complessa

La paura è una pessima consigliera. Sono sempre stata prudente, riflessiva ma pronta al tuffo nel vuoto. Nelle situazioni mi sono sempre buttatata a capofitto, vivo coi bernoccoli da sempre. Rifletto ... mentre salto.
Una contraddizione vivente, mi chiama qualcuno. Una personcina complessa, mi definisce chi mi è vicino.
Soffro di qualche fobia, una da circa 10 anni (sono claustrofobica), altre vanno e vengono (gli oggetti appuntiti e taglienti, le armi in genere), ma una è nuova di pacca. Ho paura di provare emozioni. Ma non dico per dire. Ho proprio paura. Fifa blu, oserei dire.

Non mi concedo la libertà di abbandonarmi alle sensazioni, non mi concedo di mostrare al mondo cosa realmente mi tocca, cosa provoca in me uno sguardo, un gesto, una parola di troppo.
Ho lavorato tanto per tirar fuori la testa dal pozzo in cui ero precipitata, ce l'ho fatta, ma adesso mi sono rifugiata nel bosco. Resto in ascolto, annuso i profumi, accarezzo le foglie, osservo e mi lascio osservare ... ma non esco alla luce, la penombra mi è amica e ho paura a lasciarla.

Potrei incenerirmi. E c'è ancora benzina nell'aria.

A domanda rispondo

E la risposta è NO.