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martedì, novembre 10, 2009

Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44

In quel tempo, Gesù diceva alla folla mentre insegnava:

“Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave”.

No, nel caso qualcuno avesse tanta carità cristiana (dentro, ma dentro, proprio in fondo) ma poca memoria.
Nel caso, eh.

martedì, settembre 22, 2009

E' la vita, dice.

E ancora una volta sono stata l'ultima persona negli occhi di un batuffolo di pelo, le mie mani le ultime dispensatrici di carezze.
Addio mia piccola rivale in amore.

lunedì, aprile 06, 2009

venerdì, febbraio 06, 2009

Che si sappia

Lo affermo nel luogo più pubblico che mi viene in mente, visto che nient'altro potrebbe valere in questo paese di esperti della vita: NON VOGLIO CHE MI SI MANTENGA IN VITA GRAZIE A UNA MACCHINA. Sia che respiri per me, che mi nutra, che mi somministri medicine o altro.
Non giudico chi la pensa diversamente da me, fa bene a restare fedele ai suoi principi, ma che nessuno si azzardi ad impormi la SUA visione della vita.

Staccatemi tutto e lasciatemi andare.

E ora, caro premier: di cuore, con tutto il rispetto che ti è dovuto, con tutto il rispetto che merita qualcuno che se ne esce con perle quali "Eluana potrebbe anche generare un figlio": come cazzo fai a stupirmi ancora? Come?

sabato, novembre 15, 2008

Un futuro passato

Un gorgo, nero, senz'aria. Oggetti, volti e sensazioni che si rincorrono. Tento di afferrare qualcosa, qualcuno. Scivolo, scivolo, scivolo sempre più giù, risucchiata da una forza che mi schiaccia. Ho il terrore di non riuscire ad aggrapparmi a niente, a nessuno, annaspo e grido senza voce.
Nessun appiglio, nessun nascondiglio, abiti lacerati e vista annebbiata. Continuo a cercare di prendere al volo chi amo e le mie cose. Ma scivolo, scivolo via. E loro con me, nel buio.

martedì, settembre 30, 2008

E questo la dice lunga ...

... sul livello di chi è andato alle urne nella capitale e ha pensato di passare la palla (d'accordo, l'alternativa non era esaltante, ma per favore ... siamo seri ...!!!).
Assurdo pensare che possa essere la realtà, non mi sarei mai immaginata si potesse cadere così in basso. Non coi miei soldi, poi.

Nessun commento è possibile. Beccàtevi quello che avete voluto, io appena posso espatrio.

Che vergogna.

martedì, agosto 26, 2008

Accettansi suggerimenti.

Sarà lo smog, sarà il reggiseno che mi tocca ricominciare a usare, sarà l'acqua del distributore in ufficio, saranno le radiazioni della tv, gli autobus, il cartellino da timbrare, le email-capestro a cui rispondere ... sarà quel che sarà, ma da domenica sera (rientro in città) ho una morsa fissa allo stomaco, all day long, notte compresa (e infatti chi dorme?).
Visto che ormai ai segni credo fermamente (quando li ho ignorati ho pagato amaramente la distrazione e l'atteggiamento stupidamente razionalista), come faccio a velocizzare il processo di liberazione da questo nulla che pervade l'ininiterrotta sequenza di giorni inutili e insensati? Rapina a mano armata? Sequestro? Ricatto?

martedì, giugno 10, 2008

La caccia agli stregoni "purtroppo" è finita ...

... allora apriamo la caccia al Volontè, ripuliremo il mondo.

Per capire con chi abbiamo a che fare, leggi qui e se non è abbastanza indignati qui.

giovedì, maggio 29, 2008

Rabbrividisco

Una volta di più. Vi prego, firmate.

E come il gatto ho nove vite da morire.

"L’astratto uccide, il concreto protegge [...] Così l’Idea di Quel che Dovrebbe Essere o di Quel che Uno Dovrebbe Fare porta alla disperazione una bestia bipede onnivora ed evacuante. Quanto aiuta spolverare, lavare i piatti tutti i giorni, parlare con gli amici che non sono matti e che spolverano, lavano e pensano che questa sia la vita che c’è da vivere …"

venerdì, maggio 02, 2008

Neuroni all'ammasso. In ordine sparso.

Scartavetrare la parete dell'ingresso e rifare il bugnato prima di ridipingere. Lavare la tovaglia di capodanno, il torrone bianco si sarà fuso col cotone. Scaricare l'estratto conto di aprile della carta di credito dal sito di Carta Sì, resistere al collasso, rialzarmi e chiamare Massimo in banca. Passare da Massimo in banca, boccetta di sali al collo. Non è giusto. Dov'è finito Mazinga? Certe persone non le sopporto, sarà ora che io mi rassegni all'evidenza invece di continuare a sforzarmi. Stare sul cazzo alle suddette persone non è una sconfitta. Ho perso troppo tempo. Ricominciare per l'ennesima volta mi spaventa al punto che sono alla quotidiana ricerca dell'interruttore che spenga tutto questo. L'interruttore è nascosto; chi è il bastardo che lo ha fatto? La solitudine non è necessariamente un male, quindi perchè mi affanno a cercare di conciliare la mia personalità alle esigenze altrui? Se fossi davvero così speciale non sarei arrivata a questo punto. E' troppo tardi. La vita che NON sto vivendo si allontana. Sarà ora di ammetterlo, una volta per tutte: il mondo mi sta pesantemente sul cazzo. L'umanità MOLTO di più. L'Italia poi mi auguro che sparisca in breve: Padania libera, Vaticano uber alles, almeno sarà tutto più chiaro. Perchè non ho che una prima scarsa e mia sorella naviga tra una quarta e una quinta? Questo libro è una vera palla, devo farmi coraggio e lanciarlo dalla finestra. Friends funziona ancora, grazie al cielo! La forza di gravità è il vero nemico. In fondo al tunnel c'è soltanto un muro. Non sopporto più il freddo. Ho paura. Anzi, diciamola tutta: terrore e sgomento mi accompagnano ogni notte a letto e la mattina mi accolgono in cucina per la colazione. Non ho più pazienza. La mia soglia di tolleranza è scesa al di sotto del livello del mare. In fondo non è così male aver toppato, almeno ora so. Sparissi ora se ne accorgerebbero davvero solo la finanziaria della Ford, quella del prestito per i lavori e la mia banca. Chissà se mi chiameranno quelli del personale. Ho fatto una cazzata a chiedere il trasferimento? Troppi libri da leggere. Mi mancano i miei animali. Avrei bisogno di un paio di sedute con Maria. Voglio tornare a essere Cicio. Devo pulire la sabbia delle gatte. Ho finito le uova, mi tocca una scappata al super. Mare, sole, caldo, vento. C'è un odore strano. Chissà che fine ha fatto Caterina Iommi. Una volta per tutte: sì, sono invidiosa. La rabbia è un ottimo carburante per le pulizie di primavera.

martedì, aprile 08, 2008

Stupirsi ormai è impossibile. Indignarsi una fatica inutile.

In questo caso l'omicidio è "comprensivo" per due?

Cioè, finchè è embrione, o meglio ancora, NEMMENO IMPIANTATO, è un mostro omicida senza appello chi intende interromperne lo sviluppo (eventuale e non certo) per qualsivoglia motivo, e quindi evviva chi ostacola in ogni modo la volontà scellerata della madre snaturata.

Stavolta, al NONO MESE, vitale e pronto alla nascita si ritrova ad essere un semplice "di cui", nemmeno l'aggravante del duplice omicidio? Cosa vale come sconto? Che l'abbia deciso un tipo senza ovaie? Ma come funziona 'sto Paese? Come?
Ti strangolo, ti SEPPELLISCO VIVA, incinta (di mio figlio, tra l'altro) e non mi danno l'ergastolo? Che avrei dovuto fare di più? Forse segnare il posto con una croce capovolta. Allora sì. Allora nessun appello, chiavi della cella buttate e animo in pace. Ma non ci avevo pensato ...

Ah sì, dimenticavo. Questo è il Paese che ha consentito le riduzioni di pena legate al "delitto d'onore" fino al 1981. Perchè stupirsi?

giovedì, ottobre 11, 2007

Dubbi

Troppo da dire. Meglio il silenzio e l'azione. Decidere quale sarà un po' più dura.

sabato, ottobre 06, 2007

Again ...

Ennesima notte insonne.

Occhio pallato nel buio, tento di stordirmi con le malefatte della banda della Magliana ma zero, provo con documentari assortiti su sky e nisba ...
Il consiglio (grazie cara per averci provato!) di Pina "Conta le pecore! Funziona sul serio!" con me è assolutamente inefficace.

Se resto sveglia la ragione non è mai (ahimè) la peperonata di fantozziana memoria ... Ansie, paure, rabbia e istinto omicida ... le pecore per me hanno solo due possibilità di apparizione: come vittime sacrificali sull'altare crudele della mia brama di giustizia (e sarei animalista ad oltranza io ...) o come aguzzine che mi usano come ponticello sul fiume di lava da attraversare, uno zoccoletto appuntito dopo l'altro su costole e spina dorsale.

Quindi siamo daccapo.
Eccomi qua. Un'altra notte a pensare, a rimuginare, a calcolare, a rimpiangere, a tentare di non soffocare tra rabbia, dolore e paura.
Dov'è che sbaglio sempre? Perchè ripeto gli stessi errori? Com'è che alla fine mi ritrovo SEMPRE a cercare di acchiappare le mosche con le mani legate dietro la schiena? Da sola? Con qualcuno (vita, responsabilità, treni persi, sogni, desideri e delusioni - ce n'è da scegliere) che mi insegue e io che resto incollata al pavimento? E il brutto è che non sogno ... sono S-V-E-G-L-I-A.

Devo capire di nuovo dove sono finita, ma stavolta devo farlo in fretta. Aiuto.
Una flebo di Xanax?

venerdì, aprile 13, 2007

... 'notte ...

Ci sono momenti così, che all'improvviso oscurano tutto. Briciole di sogni che fastidiosamente ti grattano la schiena, proprio lì, proprio quando sei pronto a rilassarti e a lasciarti andare. E' il momento peggiore, quello che crea più danni al risveglio.
Non sai perchè, non ricordi il motivo, ma sai che qualcosa non va. Rileggi i riti del mattino in una lingua dura, secca e fastidiosa. Non riesci a mantenere il sorriso per più di un minuto, al massimo si trasforma in una smorfia o uno sbadiglio.

Giornate sbagliate, nate male, figlie di notti complicate, di pensieri incompiuti e di risposte che non vuoi sentire. In mattinate simili bisognerebbe essere soli per non far danni, o in compagnia di esseri pelosi e coduti, che ti struscino il naso umido sul collo e ti seguano passo passo intonando canti di giubilo e goduria. Quando non è possibile ... meglio buttarsi nella doccia e sperare che l'acqua porti via i rimasugli della notte, i pensieri sbagliati e le sensazioni sgradevoli.

Rivoglio lo Xanax.

martedì, aprile 03, 2007

Domani è un'altro giorno

L'Armata delle Tenebre s'è fatta avanti nuovamente ... Battaglia dura, feroce, feriti e morti numerosi.
Buio improvviso, la notte ha avvolto tutto e tutti, odore di sangue e stridore di lame.
I sopravvissuti sono atterriti, stanchi ma indomi.

L'alba del giorno dopo ha portato alla luce le ferite e le perdite, ma ha scaldato il cuore. Meno male.

martedì, febbraio 20, 2007

L'ordine del caos

Era una notte buia e tempestosa ... e il diavoletto ci mise la coda, fece inciampare la Principessa sul Pisello e diede alle fiamme la maestosa criniera del cavallo bianco del Principe Azzurro.

La Fata Turchina stinse in un tenue lavanda, gli Elfi del Bosco organizzarono un sit-in di protesta per le piogge acide, Gnomi e Nani imposero la revisione dei parametri di selezione dei Granatieri di Sardegna.

I salmoni pretesero cascate all'insù, per velocizzare il rientro a casa chè faccio tardi a cena, i gabbiani andarono a svernare sulle Alpi, Cenerentola diventò sindacalista e la Matrigna partì per il Darfour in operazione umanitaria.

Se la guardo da questa prospettiva la mia vita è perfetta. A me gli occhiali al contrario.


Dov'è l'uscita?

mercoledì, gennaio 24, 2007

... sono stanca ...

E' semplice ma...
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle.

Ti ha preso in un giorno in cui ti senti inutile.
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
In un giorno che
ti senti inutile
Coriandoli a Natale
Ma scommetto che poi..
Tu te ne andrai

martedì, gennaio 16, 2007

Nell'ipod ...

Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
è tutto ora è fragile e spento.

Neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo

E' forse la prima volta che è così reale e gelido
non puoi più riavvolgere il tempo.

Neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo

Solo un rimorso che graffia il dolore, e sei solo e a fondo.
Solo uno schianto più acuto nel cuore.

Perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo.
Perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro.

Il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide
l'errore riflesso in un lampo.

E' un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento.


... Ma non sono triste. Che si sappia.

martedì, novembre 14, 2006

Post senza parole

(Almeno mi abituo).