venerdì, settembre 12, 2008

Della rivalutazione del cromosoma Y

Non sono poi così male 'sti maschi. E' dura da mandare giù ma devo ammetterlo. Testoni, egoisti, infantili, arroganti, prepotenti, approssimativi, irritanti, presuntuosi, superficiali, inconcludenti, sfuggenti, viziati e aggressivi. E negarlo sarebbe inutile.

Ma.

Ma in fondo (proprio in fondo eh) si trovano talvolta deliziose fragilità che una donna non oserebbe mai permettersi nemmeno in piena fase premestruale.
Ci sono gesti inattesi e attenzioni imprevedibili, silenzi pieni di significati e sentimento che a parlarci sopra si avrebbe l'impressione di suonare un clacson in chiesa.

Un saper amare senza sentimentalismi e retorica, un desiderio di sfrondare da orpelli pseudo-culturali qualcosa che ha più a che fare con l'istinto che col cervello. Esserci. Musoni, silenziosi, noiosi magari e un po' lagnosi, pieni di pretese e aspettative ma "esserci".

La capacità di interpretare il ruolo del "maschio" della specie così come Madre Natura ha progettato (o almeno avrebbe dovuto) e come ormai pochi sanno essere.
Niente a che fare con virilità, sessismi e altre banalità affini. Solo solidità, supporto, presenza e attenzione alle sfumature. Per chi le coglie, certo. Che mica parlo di tutti eh ...

I daltonici di cuore e cervello sono sempre lì in agguato, sia chiaro.

Il mio è solo miope, ma porta ottimi occhiali.

4 commenti:

SHOLINA ha detto...

... l'ho sempre detto: viva il Patato!

La prima ed accanita fan del Patato's fanclub :):):)

Betta ha detto...

... elloso ... ;)

valeria ha detto...

gli uomini non sono tutti uguali... ognuno è stronzo a modo suo!
(il patato però lo salvo anch'io...)

Ombra ha detto...

la parte maschile che e' in me ringrazia...