... Houston, abbiamo un problema ...
giovedì, febbraio 08, 2007
martedì, gennaio 30, 2007
Mici neri
Addio Teo e Mazinga. Ormai mi sono rassegnata. Smetto di aspettare ma non di pensarvi. Mi mancherete da impazzire.
... e qui casa ...
... in cui fare quasi le 2 di notte montando i mobiletti nuovi per il bagno sembra quasi logico. Ora faccio pipì in un ambiente che Arlecchino mi fa un baffo!!!
N.B. Garantisco che la fase patchwork durerà poco, pochissimo ... al massimo sabato/domenica avremo, nell'ordine: nuova parete retro-specchio (homemade, of course), nuovo pensile a specchio (OMG!!) con relativa mensolina a fianco (dove, come, perchè sistemare le piastrelle è un optional), asciugamani in ordine cromaticamente soddisfacente, sgabello porta cartaigienica-assorbenti (ahem ...) nonsisabenedove, detersivi da bucato finalmente accanto alla lavatrice e IN-VI-SI-BI-LI. Garantisco. Ecco.
domenica, gennaio 28, 2007
Qui Roma
Postare collegandosi ad una rete wi-fi che risponde al nome di "Lazie Merda" la dice tutta sulle mie domeniche ... ;)
giovedì, gennaio 25, 2007
mercoledì, gennaio 24, 2007
... sono stanca ...
E' semplice ma...
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle.
Ti ha preso in un giorno in cui ti senti inutile.
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
In un giorno che
ti senti inutile
Coriandoli a Natale
Ma scommetto che poi..
Tu te ne andrai
martedì, gennaio 23, 2007
De-cluttering, l'ultima frontiera.
Dopo un intenso weekend gastronomico con glassatura di shopping all'outlet (ma mi sono tenuta, lei molto meno ...), sono in fase riordino e inventario.
In attesa della convocazione per l'intervento (che mi regalerà qualche giorno a casa) vivo il quotidiano occupandomi di riorganizzazione, al lavoro e nella vita.
Nello specifico, in ufficio faccio le pulci al sito di cui sono responsabile (ed è un lavoro improbo e alienante), ne rivedo per quanto possibile contenuti ed immagine. A casa riarredo il bagno, progetto armadi e librerie, mi concentro su cosa mi serve davvero e di cosa posso fare a meno.
Emotivamente impegnativo, ma mi piace.
giovedì, gennaio 18, 2007
Cose che cambiano

Un tour in ospedale - quando non è per un'urgenza o una grave necessità, com'è per fortuna nel mio caso - dà l'occasione di fare un piccolo bilancio con noi stessi. Chi voglio/vorrei accanto a me? A chi interessa cosa mi succede? Chi attende la mia telefonata per sapere "E' tutto ok, i risultati li avrò il ..., l'operazione ancora non si sa quando sarà"?
E di tempo, almeno con un ospedale grande come il San Camillo, ce n'è a pacchi. Solo gli spostamenti tra un padiglione e l'altro occupano interi quarti d'ora. L'attesa di una cortese ed efficiente infermiera per sapere dove andare, cosa fare, in quale stanza entrare altrettanto. Per una serie di esami di preospedalizzazione base, come i miei, parte un'intera mattinata. Hai voglia a tempo per pensare ...
I miei contatti con l'esterno, sms e telefonate, sono stati con 3 persone, due vicine al mio cuore, una per lavoro. La prima non sapeva niente (la mamma), come previsto s'è allarmata e come previsto ha chiesto ulteriori informazioni a seguire, l'altra sapeva tutto, non mi ha potuto accompagnare per impegni improrogabili ma s'è fatto il "minuto per minuto", alla terza ho pensato io che per distrarmi dall'ansia dell'attesa ho fatto la checklist delle scadenze in ufficio.
In quell'ospedale c'è morto mio nonno. Per anni ho legato i miei ricordi di quel posto all'ultima volta che l'ho visto, maschera d'ossigeno e sguardo appannato, magro e senza colori. Mio nonno è stato il grande amore, il più grande in assoluto. Pensavo che mai avrei potuto rimettere piede là dentro senza angoscia. Invece ...
Invece mia sorella partorirà proprio lì ed è seguita da una dottoressa che lavora proprio al San Camillo. La scorsa settimana l'ho accompagnata lì per accertamenti, prima ancora per l'amniocentesi. Ci tornerò per il mio intervento. Strano a dirsi, ormai mi sento a mio agio. Una conquista.
Magari tra un po' riuscirò anche a riprendere l'ascensore, chissà ...
martedì, gennaio 16, 2007
Nell'ipod ...
Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
è tutto ora è fragile e spento.
Neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
E' forse la prima volta che è così reale e gelido
non puoi più riavvolgere il tempo.
Neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
Solo un rimorso che graffia il dolore, e sei solo e a fondo.
Solo uno schianto più acuto nel cuore.
Perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo.
Perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro.
Il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide
l'errore riflesso in un lampo.
E' un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento.
... Ma non sono triste. Che si sappia.
venerdì, gennaio 05, 2007
Sono arrivati i risultati dell'amniocentesi ...
... ed è tutto a posto.
A postissimo direi.
Ma ... è ... M-A-S-C-H-I-O.
Sarà dura, ma possiamo farcela, lo so.
Zia Betta sta già meditando su copertine farcite di pinguini, paralumi coi lupi e accappatoi costellati di orsetti. La cameretta (che risiederà per i primi mesi a casa mia ...) si pianifica verde, a giorni riesumiamo il fasciatoio e partiamo per spedizioni culla/lettino-bagnetto-passeggino ...
Si chiude la fase scaramantica, la dura realtà si affronterà a viso aperto, inizia la fase "corredino".
Ora mi scateno.
Gggggghhh ... ;)
venerdì, dicembre 29, 2006
Consuntivo natalizio
Al lavoro, in ufficio, solo io e Monica nei corridoi silenziosi, in attesa di un comunicato stampa importantissimo che darà la stura a una serie infinita di pubblicazioni programmate. A pranzo, un giro di telefonate di conferma/smentita e ... ok, approva, pubblica e finalmente in vacanza, sul serio stavolta.
Il mio Natale è stato una girandola di tavole apparecchiate, regali, visite, bambini e giochi. Discussioni animate su posizioni opposte (politica e religione ... mmmmh ... tocca lavorarci mi sa ...), corse notturne al pronto soccorso per punturoni di cortisone (non mi faccio mancare mai nulla, sotto Natale una bella reazione allergica all'aspirina mi è sembrata l'ideale), improbabili mix di riso cantonese e gulash con patate, hard disk esterni da scartare e arrosti da un chilo da smaltire. Il tutto condito da caminetti accesi, gatte pomicione, pastori tedeschi da domare, nipoti vari da gestire e bagagli stile "Brambilla in vacanza" da spostare.
Per il Capodanno ... si fanno progetti. Si elaborano strategie. Si fa l'appello dei superstiti e degli interessati. Giochi, cibo, vino, caminetto e musica. Agitare bene, scaldare un po', lasciar respirare ... eccoci pronti. Per me zampone e lenticchie come contributo, il resto a chi si presta. Magari azzardo una torta rustica ... ma non è detto.
Tra un paio d'ore sarò in ferie ... questo conta. E me le godrò fino in fondo. Non lascio nulla al caso. O alla fortuna. Questo 2007 dovrà fare gli straordinari per ripagarmi di tutto quello che mi ha tolto (o anche regalato senza che io lo desiderassi) lo stramaledetto 2006 che intendo bruciare domenica. Ho già la lista pronta. Stasera incollo la porporina e imbuco. E aspetto. O vado a prendermi quello che voglio. Mi sa che opterò per la seconda, ho fretta.
Auguri a tutti e affanculo il maledetto 2006. Baci. :)
giovedì, dicembre 14, 2006
It's Christmas time
Strano Natale questo. Tutto nuovo, facce, case, affetti e abitudini. Nel mio mondo capovolto anche questa ricorrenza segna un passaggio.
L'albero e gli addobbi sono al loro posto. Le gatte - come ogni anno - distruggono gli addobbi e lottano con palline e aghi di pino. Sono in ritardo coi regali. La cioccolata regna sovrana in casa. Al lavoro non c'è certezza sulle ferie, forse dovrò lavorare a capodanno. Natale as usual in casa Betta.
Ma tutto avviene e si ripete in uno scenario ribaltato. Le telefonate non sono più alle stesse persone, i regali nemmeno. La cena del 24, il pranzo del 25. Previsti altri commensali, altre tavole.
Strano Natale questo.
martedì, novembre 28, 2006
Oooh issa!!!
... che fatica ... pant pant ...
Eppure a volte mi illudo che i binari siano scorrevoli e in buono stato, la strada pianeggiante e la visibilità buona.
Invece ... riecco gli scambi arrugginiti, i dossi e la nebbia.
venerdì, novembre 24, 2006
Certe conversazioni la mattina non andrebbero fatte.
In una storia all'inizio ci sono racconti che prima o poi vanno fatti, domande da porre e considerazioni da scambiare. E fin qui ...
Ma NON di venerdì mattina, con l'orologio che gira, gli autobus da prendere e un nuovo capo da affrontare ... !!!!!martedì, novembre 21, 2006
martedì, novembre 14, 2006
Buongiorno a me ...
... e ai dubbi, alle paure, al senso di scoraggiamento e all'incertezza. Allo scoramento che si abbatte impietoso, al senso di impotenza che si impadronisce della volontà, al tempo che diventa denso e vischioso, una melassa che afferra i piedi e impedisce ogni movimento.
Buongiorno ai momenti bui, alle stucchevoli caramelle del vittimismo, alle sterili giaculatorie del "povera me". Buongiorno al senso di inutilità, a questo sentirmi inutile e senza peso, galleggiante boa in un oceano senza orizzonti.
Adesso in piedi, e si riparte. Buongiorno.
"Andrà tutto bene."
Abbraccio, zoomata, primo piano, inquadratura del protagonista commosso. La comprimaria di spalle (who is she?) singhiozza sollevata.
(... mmm, ho dei bei capelli però ...)
mercoledì, novembre 08, 2006
In arrivo ...
Sono zia di un gamberetto dotato di braccine agitatissime e cuore che batte a velocità supersonica.
Posso dire di averlo "conosciuto" fin dall'inizio (telecronaca telefonica-via msn dalla francia fin dai tempi dei sospetti, durati settimane), la prima telefonata dopo questo po' po' di spettacolo (v. foto) è stata a me, alle 7 di mattina (infarto. "Che è successo?" - no, perchè visti i chiari di luna ormai mi aspetto di tutto ...), ho assistito alla prima ecografia, quando junior era ancora a uno stadio talmente indefinito da potersi definire semplicemente "er lenticchia", alla seconda non ho potuto partecipare ma ho ricevuto resoconti dettagliatissimi da una nonna alle lacrime ...
Mia sorella diventa mamma, e io zia Betta.
Ho già un nipote da mia cugina, ma è il primo cucciolo di casa mia.
Ha una mamma che al momento tutto sembra tranne che una gestante: è magra, niente nausee, niente voglie, tette enormi sempre avute (beata lei ...), tatuaggi a gogo e orecchini sparsi ... non ha l'aria della testimonial della Chicco. Ma - che ne sia consapevole o meno - ha un'espressione serena e la pelle luminosa. Non sono leggende metropolitane, posso testimoniarlo con certezza.
Le donne incinta hanno una luce interiore.
Magari stroboscopica, ma ce l'hanno.
venerdì, novembre 03, 2006
Crescere insieme

Dice Fassino: "... il nostro partito guarda al domani, al futuro ..."
Va bene, bella frase Pierì, ma del mio ADESSO importa a qualcuno?
Avete scelto per la tessera 2007 (quella che NON mi farò) "... un'immagine che dovrebbe evidenziare il lavoro che intend(ete) fare per costruire una prospettiva per le nuove generazioni".
Bravi. Ottima scelta. Approvo in pieno. Bella lì per i creativi. Applausi per chi ha deciso.
E ora ... mi dite nel frattempo cosa possiamo inventarci noi poveri 35/40enni, non più giovane generazione, non ancora pensionati?
Madò quante chiacchiere!!!
Ma i famosi "Fatti, non pugnette!!" dove sono?
Se sono le novità di questa finanziaria che ci state propinando ... vi prego, continuate a dar aria all'ugola e lasciateci vivacchiare in pace.
E non mi si venga a dire che c'è da rimettere a posto i conti.
Grazie tante, in quanto accorta massaia (memento berlusca e i suoi inviti alla parsimonia) LO SO BENE!!
Ma com'è che SEMPRE da chi non ha scelta e alternative andate (pure voi!!!) a batter cassa?
Copio e incollo dal sito dei DS:
"Il varo della legge finanziaria e dei provvedimenti collegati può aprire una stagione ricca di opportunità perché l’Italia riprenda la via dello sviluppo equo e solidale, una sfida che il governo dell’Unione non può e non deve perdere."
Maddai ... e magari ci credete pure? E poi, "equo" per chi? "Solidale" con chi? Col ceto medio ("riflessivo", visto che me lo ricordo ancora?) no di sicuro ...
Tu quoque Piero mio ...
giovedì, novembre 02, 2006
Guarda te alle volte avere degli ideali ...
Ho votato convinta e decisa.
Per quanto il 9 aprile sia stato uno dei giorni più orrendi che mi sia capitato di vivere (... avvenimenti facilmente intuibili dagli assidui lettori del blog) ho votato per l'Ulivo, desiderosa di scoprire come avrebbe migliorato - per quanto possibile - la mia vita in questo Paese allo sbando.
Sempre pagato tutto, mai rubato, mai sfuggita a uno scontrino, a una tassa, una bolletta (magari in ritardo, ma SEMPRE saldata), ho sulle spalle un mutuo ventennale che mi soffoca, niente figli e non per scelta (e il precedente Governo ci ha anche messo del suo, grazie allo splendido referendum), dipendente di Azienda al 100% partecipata dallo Stato (stipendio al minimo ma dignitoso), ormai monoreddito, mi aspettavo sinceramente di venire tutelata e - magari - anche agevolata nel riprendere una qualità della vita degna di essere vissuta. Ben venga il centrosinistra, alla ricerca della "felicità" tanto decantata da Prodi. Se non me la danno loro ...
Altrimenti diàmocela 'sta chiodata e fàmola finita.
E invece no.
La nuova Finanziaria benedetta da Mortazza & Co. ha deciso che in quanto ufficialmente single (non per scelta, mi creda Dott. Cav. Rag. Visco), in quanto senza figli a carico (nemmeno questo per scelta, mi si creda, giuro sulle mie ovaie sotto esame e sui milioni spesi in test di gravidanza e medicinali inutili), poichè ho avuto dopo 3 anni (!!!) il passaggio a Quadro ... rientro, per un centinaio di euro scarsi, nell'aliquota del 38% ... Me fortunata. Ero povera ma bella, ora sono poveraccia, separata, senza figli e rovinata.
Insomma, si stava meglio quando si stava peggio, e che a dirlo debba essere proprio io è quel che mi fa più male.
Lunedì scorso mi sono beccata gli improperi (sacrosanti) di un elettore della destra che mi ha scaricato sulla testa una valanga di cifre, corripondenti a quanto gli verrà detratto, tra ottobre e dicembre, direttamente in busta paga. L'incauto ha avuto in passato l'ardire di accettare come benefit dall'azienda per cui lavora l'auto (strumento di lavoro, per chi come lui fa il commerciale, nel caso non se ne fosse accorto qualcuno lassù, ai piani alti, là dove si pensa e fa di conto ...). Benefit GIA' conteggiato nel totale dello stipendio, secondo calcoli accettati in sede di discussione del contratto.
In pratica ora si trova all'improvviso lo stipendio diminuito, debitore nei confronti dello Stato in quanto il pagamento è retroattivo a partire da gennaio 2006 - gli verrà decurtato direttamente in busta paga a partire da ora - e con la certezza di non vedere la tredicesima su cui contava ...
Per il futuro il netto in busta sarà minore, senza nemmeno poterne discutere con l'azienda che in questo caso viene colpita quanto e più di lui.
Ho replicato, discusso, mi sono accalorata, arrabbiata, offesa ... ma alla fine devo ammettere che quanto deciso è indefendibile. E voglio indietro la "X" che ho segnato il 9 aprile. Almeno quella è mia.
E' l'ultima volta che voto. Basta.
E io che stavo pensando di farmi la tessera per la prima volta in vita mia ... se la sognano!!!
Vergogna. Nient'altro da dire.
Anzi sì.
ECCHECA**O!!!
